Ad agosto 2025 ho finalmente esaudito un desiderio comune a molti aviatori siciliani: volare e atterrare sulle splendide coste della Dalmazia in piena estate. Nonostante sia così vicina, appena al di là dell'Adriatico, la Croazia mantiene sempre un fascino d'oltremare. Come sempre, quando sorvolo distese d'acqua con un ultraleggero, preferisco la sicurezza e la goliardia della compagnia; così siamo partiti in tre P96 Golf con destinazione Brač (LDSB), meta iconica del volo estivo.
Organizzare un volo verso Brač non è stato un compito da sottovalutare. L'aeroporto è molto trafficato, frequentato sia da aerei di linea che da jet privati, il che richiede una preparazione meticolosa.
Per la navigazione mi sono affidato a ForeFlight e SkyDemon. Quest'ultimo, in particolare, si è rivelato più che sufficiente grazie alla possibilità di scaricare direttamente i dati AIP. Abbiamo consultato con estrema attenzione i NOTAM per verificare eventuali chiusure di piste o restrizioni temporanee dello spazio aereo. Allo stesso modo, l'AIP (Aeronautical Information Publication) ci ha fornito tutti i dettagli tecnici: procedure di arrivo/partenza, frequenze radio e ostacoli orografici.
Pianificare con largo anticipo comporta sempre l'incognita meteo. Per questo viaggio abbiamo monitorato Windy (versione Premium), che considero affidabile solo a partire da tre giorni prima del decollo.
Brač è nota per le sue condizioni particolari: anche con il sole, il vento e le raffiche possono essere impegnativi per un ultraleggero. Prima della partenza abbiamo analizzato costantemente METAR e TAF. Avevamo stabilito una regola chiara: se il vento avesse superato i limiti operativi dei nostri mezzi, avremmo virato sull'alternato.
Consiglio tecnico: Mai attraversare l'Adriatico senza un "Piano B". Noi avevamo scelto l'aeroporto di Hvar come alternato tecnico, ideale per attendere un miglioramento meteo senza dover annullare le prenotazioni alberghiere (impresa quasi impossibile in Croazia ad agosto!).
La fase burocratica è stata più semplice del previsto. Il PPR (Prior Permission Required): Fondamentale per tre aerei. Abbiamo scritto a info@airport-brac.hr. Ci hanno risposto subito con un preventivo, senza richiedere moduli complessi; sono bastate le informazioni via email.
Il piano di Volo è obbligatorio per l'attraversamento dei confini FIR. Sebbene si possa inviare via SkyDemon (che ha funzionato alla grande), avevamo pronti i moduli PDF per l'ufficio ARO di Spalato.
Attenzione agli Orari: Abbiamo dovuto calcolare bene i tempi per evitare la chiusura della TWR alle 16:00 e le "rush hours" tipiche dei weekend estivi.
Come scalo tecnico abbiamo scelto l'Aviosuperficie del Gargano (FG-07), l'ultimo trampolino prima del salto verso l'altra sponda.
Il volo è stato un susseguirsi di procedure precise. Brač è montuosa, quindi abbiamo mantenuto le altitudini di sicurezza monitorando i punti di riporto visivi tra le isole.
Una volta in frequenza con l'ATC di Brač, abbiamo seguito le istruzioni per l'ingresso in circuito. Sentire il traffico commerciale in cuffia mentre ci si avvicina con un P96 mette sempre una certa adrenalina. Per la prima è capitato che la torre mi ha fatto fare un sottovento sinistro mentre mandava un altro traffico in sottovento destro.
Dopo il touch-down, il personale di terra ci ha guidati al parcheggio dedicato all'aviazione generale. Per il carburante (Avgas 100LL), avevamo verificato la disponibilità in anticipo per evitare sorprese.
Volare fino a Brač ad agosto è stata una sfida stimolante e incredibilmente gratificante. La bellezza dell'Adriatico visto dall'alto, unita alla precisione richiesta da un aeroporto internazionale, ha reso questa esperienza indimenticabile.
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