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giovedì 27 agosto 2026

Traversata Estiva VFR: Dalla Sicilia al Trasimeno

Volare in VFR d’estate lungo la penisola italiana è un’esperienza magnifica, ma richiede sempre un'attenta gestione della pianificazione, del meteo e delle prestazioni del velivolo.

​Questo viaggio è nato quasi per caso: volevo far fare un giro a un giovane pilota del mio campo e, vedendo la sua grande passione, gli ho proposto: "Se vuoi, la prossima settimana potremmo volare insieme al raduno dell'Aero Club d'Italia". È così che quest'estate abbiamo fatto rotta verso una delle mete storiche del volo da turismo nel nostro Paese: l'Aviosuperficie di Castiglione del Lago.

​Partendo da Calatabiano, ho inserito una tappa intermedia sulla pista di Paestum per spezzare la tratta, godermi la costa campana e riposare prima della risalita verso l'Umbria. Qui abbiamo incontrato il personale della Skydive: una bellissima realtà con persone davvero gentili e una pista in erba di circa 400 metri, ottimamente irrigata e curata. Devo dire che la traversata con un velivolo Tecnam si è rivelata più impegnativa del previsto, dovendo sorvolare quasi tutta la catena appenninica.

Il nostro rifornimento a Paestum Templare

​L'aviosuperficie di riferimento nella zona è l'Aviosuperficie Templare Paestum, situata nel comune di Capaccio Paestum. Si trova a circa 300 metri dalle spiagge del litorale e a breve distanza dall'area archeologica dei templi. La frequenza abitualmente utilizzata per il contatto terra/bordo/terra è 130.000 MHz. Il gestore ci ha accompagnati gentilmente in giro (trovandoci anche un ottimo ristorante) e ci ha fatto trovare la benzina già pronta al campo: massima professionalità, garantita dalla loro abitudine a gestire le attività di paracadutismo.

Da Pontecagnano, evitando l'ATC, abbiamo puntato a Benevento sotto lo spazio aereo D.

Il lago del Matese è stato uno degli spettacoli naturali ad alta quota più belli e suggestivi del viaggio.

​Lasciata la Campania — dopo aver coordinato con Napoli per impostare una rotta esterna (e inferiore) allo spazio aereo controllato via Benevento/Matese — la sfida principale della giornata si è palesata lungo la dorsale appenninica. Il forte riscaldamento del suolo generava una marcata turbolenza termica e temperature elevate alle basse quote.

​Per cercare aria più fresca e garantire la massima stabilità di volo, la scelta migliore è stata salire fino a FL90 (9.000 ft). Sotto i 7.000 ft il caldo e l'umidità si facevano sentire notevolmente; sopra i 7.000 ft, nonostante un fisiologico decadimento delle prestazioni del motore (considerando anche il peso di due persone e i bagagli), la turbolenza si è ridotta drasticamente. Questo ha reso il volo in autopilota estremamente piacevole, con lo spettacolo del Gran Sasso che scorreva alla nostra destra.

​Salire a quota FL90 nei trasferimenti estivi offre vantaggi netti:

  • Stabilità: si vola al di sopra della fascia di massima attività termica, trovando aria decisamente più calma.
  • Efficienza: si sfrutta una True Airspeed (TAS) migliore, ottimizzando i consumi sulle tratte lunghe.
Autopilota e AvMap Ultra ci hanno permesso un volo tranquillo anche quando necessitavamo di salire oltre FL90.


​La pianificazione ha richiesto particolare attenzione nel settore campano per rimanere all'esterno dello spazio aereo controllato (CTA/CTR) di Napoli ed evitare interferenze con i flussi di traffico commerciale. Per tutta la navigazione ho mantenuto il contatto radio continuo con il Flight Information Centre (FIC) di competenza, garantendo un costante monitoraggio del traffico e la massima sicurezza operativa (ci tengo a ricordare che, soprattutto in zone montuose, l'ultima chiamata radio è fondamentale per velocizzare eventuali soccorsi).

​Dopo la sosta a Paestum, la seconda tratta ci ha condotti dritti sul Lago Trasimeno. La destinazione finale, l'Aviosuperficie "Eleuteri" di Castiglione del Lago (LILH), è un luogo dal valore storico inestimabile: uno dei primi aeroporti militari d'Italia, oggi riconvertito in un'aviosuperficie in erba incastonata tra il verde e le acque del lago.

​Ad attenderci c'era il Raduno Nazionale dell'Aero Club d'Italia, un evento che ha richiamato piloti da tutto il Paese. Non si tratta solo di una manifestazione aerea, ma di un vero punto di incontro per la comunità aeronautica: un'occasione unica per confrontarsi su tecniche e percorsi, ammirare velivoli di ogni categoria (dall'Aviazione Generale agli ULM, fino agli storici) e celebrare la passione per il volo in un'atmosfera informale e accogliente. Il briefing del presidente dell'Aero Club d'Italia, Stefano Arcifa, è stato il momento centrale dell'evento.

​Una volta a terra, dopo diverse ore di volo, intenso traffico in circuito e tanti velivoli già ai parcheggi, abbiamo pernottato al Camping Listro (consiglio di prenotare direttamente con loro anziché tramite Booking.com).

Una tratta del ritorno loggata su SafeSky

​Un volo che sintetizza alla perfezione l'essenza dell'aviazione generale: pianificazione rigorosa, gestione attenta delle quote e il puro piacere di attraversare l'Italia da sud a centro per condividere la stessa passione con tanti amici.

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