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giovedì 28 agosto 2014

In volo da Kefallinia a Zakynthos (Grecia Islands Hopper)

Tutto pronto sulla rampa dell'aeroporto di Kefallinia, il caldo comincia a farsi sentire ma vediamo la nostra isola di fronte quasi come se fosse un miraggio; le alture che si ergono dal mare blu sopra la bassa foschia delle mattine d'estate. L'obiettivo di questo volo è di consumare meno carburante possibile e non sforare i 18 minuti di volo pianificati, che sembrerebbe facile, ma l'aeroporto di Zante in quella settimana è davvero trafficato. 


Solita prova radio con la Torre, si mette in moto godendoci l'ultima aria esterna, tutto pronto nel bagagliaio con il solito cappello di Diana stile ombrellone che emerge affianco al nostro battello di emergenza. Messa in moto a nostra discrezione e poi taxi fino alla pista, una volta autorizzati all'ingresso sembra non finire mai questa pista kilometrica, tanto piccola per un B737-800 NG quanto grande per me, qui tutti gli aerei devono fare backtrack. Finalmente in testata ottengo l'autorizzazione al decollo, ed ancora una volta tutti brutti pensieri restano a terra!


Appena giunti alla quota di sicurezza, subito in virata sx lato mare come chiesto alla Torre per puntare la costa orientale dell'isola di Zante, sono pochi minuti di mare blu che ci dividono da Giacinto, il tempo di passare con la torre di destinazione e capire come è messo il traffico in arrivo e in partenza. Stavolta non c'è bisogno del Notam relativo ai voli VFR nell'MTMA di Andravida in quanto ci siamo già dentro. La pista in uso è quella opposta alla nostra direzione di arrivo, chiediamo quindi subito in inserimento in sottovento sx, appena si entra nell'entroterra la differenza si sente con il caldo che crea qualche termica. C'è un Airbus alle 12 NM per una procedura VOR strumentale, dichiaro subito che sono abile dalla presente a riportare il finale per un circuito diciamo Non Standard in quanto fatto senza flap a 100 Kts. Anche stavolta occupo meno tempo possibile, arrivo a 50 ft sulla testata per smaltire progressivamente la mia velocità fino al terzo raccordo, che è il Charlie dove io già sò che c'è la rampa per la GA, riporto subito "Runway Vacated" e già vedo un Sierra parcheggiato sulla sinistra.



Qui però succede in intoppo,  non trovo praticamente nessuno, ma non mi faccio spaventare e trovo subito dove posizionarmi e spegnere il motore. Saluto la torre e vedo delle persone avvicinarsi dopo essersi alzati da un posto all'ombra quasi incuriositi. Praticamente non è arrivato in tempo la telefonata del mio decollo alla GoldAir di Zante ed ho trovato probabilmente il caposcalo con degli operatori della Swissair che mi hanno dato comunque l'assistenza necessaria. Certo, loro sono abituati a Boeing ed Airbus, a flussi di 100 passeggeri alla volta, ma stavolta è arrivato un mezzo apposta per noi ed è finita come potete vedere nella foto!


Fortunatamente il costo con l'AOPA ID Card resta invariato anche con quest'altra società, ci portano nel terminal con i nostri bagagli per le solite procedure, ad ogni isola ormai siamo sempre più rodati, abbiamo già stanza prenotata, taxi e giro in barca per andare a vedere le tartarughe prestabilito! Nonostante il traffico l'aeroporto sembra essere più piccolo degli altri senza però perdere la sua caratteristica internazionale, anzi, ho l'impressione di un aeroporto da meta estiva trafficatissimo in quel periodo.

Entriamo verso gli Arrivi

Usciamo a prendere il nostro taxi

Coordiniamo la nostra permanenza a Zante presso gli uffici della Swissair, ci chiariamo con la GoldAir che erano comunque mortificati per l'accaduto.

Quando da un aereo escono solo due persone capita di non vedere gli arrivi affollati :)


Nonostante il mio rientro anticipato, ci tenevo a trascorrere il compleanno di Diana qui a Zante. Il giorno dopo ci sarebbe aspettata una lunga avventura di rientro in Italia, ovvero in Sicilia. Anche qui a Giacinto si trovano posti economici, ma l'impressione è che l'isola sia molto più turistica, arrivano ondate di ragazzi e ragazze del nord tramite voli charter, oltre quelli di linea. In particolare Laganas è il classico posto da vacanza giovanile greco. Per chi viene in questa isola non troverà la tranquillità di Cefalonia, ma tanto divertimento. Il prezzo da pagare? Non pensiate che a Laganas troverete posti romantici per dormire a 30 euro... Sotto i 50 euro ci sono miniappartamenti ai quali vi dovete adattare. Fortunatamente abbiamo meno di 30 anni e non è affatto un problema per noi! Se decidete di stare più giorni, l'isola è grande ma non enorme e sarebbe davvero stato bello girarla, perchè merita davvero, al di là delle tartarughe che potete ammirare andando un po' più al largo con pinne e maschera! Per ogni altro consiglio sono disponibile a rispondere in privato ;)


La tovaglia del bar fuori l'aeroporto


        “A mile of highway will take you just one mile, but a mile of runway will take you anywhere!”

lunedì 25 agosto 2014

Da Corfù a Cefalonia in volo

Normalmente quando si fanno questi viaggi una delle cose più difficili diventa la logistica a terra; si leggono tanti post sul volo, sulla bellezza del viaggio, ecc., ma alla fine le informazioni pratiche vengono lasciate in secondo piano o date per scontato. Innanzitutto sappiate che in qualsiasi posto andiate, in Grecia soprattutto, avrete il problema del carburante. A Corfù troverete l'AVGAS, costa un bel pò, ma quando vi accorgerete che in molti altri aeroporti non c'è nemmeno quella l'apprezzerete a qualsiasi prezzo!

Corfù è un'isola bellissima, ma se volete fare un Islands Hopper in Grecia, quella non è altro che la porta di ingresso ed è quindi chiaro che probabilmente vi trascorrete una sola notte. Considerando che l'aeroporto è vicino alla città, io ho raggiunto un ottimo compromesso con l'Hotel Bretagne, a poco più di 50 euro a notte per la doppia, è una buona location per raggiungere sia l'aeroporto che il centro a piedi. Considerate che il taxi costa almeno 15 euro in Grecia e nella maggior parte delle isole c'è solo quello. Da questo albergo si raggiunge il lungo mare che porta fino al centro dove c'è la Fortezza, è una passeggiata molto piacevole e la sera il centro è molto vivo e carino, strapieno di turisti e di localini. Se invece volete pranzare, magari subito dopo che siete atterrati, dal lungomare scendete verso sud, per intenderci a destra una volta arrivati sul mare, e troverete due o tre locali che consiglio vivamente, proseguendo ancora troverete anche una piccola spiaggetta. Una giornata a Kerkyra sarà sufficiente e non dispendiosa. Tornando al mio viaggio, la mattina seguente arrivo in aeroporto con almeno due ore di anticipo, mi presento negli uffici della GoldAir dove abbiamo trovato una ragazza disponibilissima e dal suo ufficio coordiniamo il PPR per Cefalonia con la responsabile GoldAir dell'aeroporto di destinazione, una certa Maria Butler, persona gentile e professionale. Purtroppo non possiamo decollare prima delle 11:00Z per motivi di parcheggio a destinazione e quindi il PPR non viene rilasciato prima di quell'orario. Nel frattempo pago i miei debiti con l'aeroporto tramite carta di credito, mostro la carta ID AOPA Member, pago una cifra intorno i 25 euro e ci accompagnano nel sottotorre, negli uffici ARO per pianificare e consegnare il piano di volo (anche qui non c'è bisogno di sistemi remoti come skydemon ed altri che hanno senso quando non ci sono enti ATS a disposizione), controlliamo i NOTAMs e noto che per attraversare l'MTMA di Andravida bisogna avvisare almeno 3 ore prima, sul Notam ci sono i contatti ed i numeri di telefono per i coordinamenti, l'operatore modifica leggermente la mia rotta per telefono e me l'approva per telefono. A quel punto nei RMK del campo 18 del mio FPL aggiungo questa nota per migliorare i coordinamenti del mio volo. Questo Notam vale per i voli VFR ed è stato scaricato anche dal sistema di Skydemon, peccato che Skydemon mi ha aperto l'avviso quando ero già in volo qualche minuto prima di entrare nell'area, segno che le potenzialità del sistemam anche se da perfezionare, sono davvero eccellenti. Considerando che prevedo un'ora di volo decido di non rifornire a kerkyra per poi fare un pieno a Cefalonia con coordinamenti "sui generis", consegno piano di volo, Meteo e Notams OK, non mi resta che aspettare nell'aeroporto affollato di viaggiatori nell'area di imbarco, ne approfitto per qualche souvenirs ed un caffè a 4 euro :) per poi ritrovare la mia operatrice handling che mi viene a prendere con il suo mezzo all'orario prestabilito, le porte del gate d'imbarco si aprono solo per noi e siamo pronti per andare all'aereo 45 min prima del decollo per i controlli e caricare l'aereo. Una volta a bordo finalmente possiamo sederci, contatto la Torre di Controllo a motore spento, ed una volta sicuro della mia slot accendo i motori, considerando che in aeroporti così passano sempre almeno 5 minuti se siamo fortunati prima di decollare. L'inizio del rullaggio è una sorta di liberazione, il prossimo step è riuscire ad anticipare qualche Airbus e staccare le ruote da terra e pensare ai cieli blu della Grecia fino alla prossima isola!


Anche in questo caso la Torre ci fa riportare 4 NM fuori, riesco ad ottenere dei diretti verso Parga e come pianificato faccio una rotta che mi fa letteralmente seguire coste e isole. L'emozione che si prova in volo è indescrivibile, il volo unito al sogno del viaggio che non ci nemmeno pensare al fatto che non abbiamo ancora prenotato un albergo o un residence lì a Cefalonia, stavolta siamo un po' all'avventura!

Questa è la rotta seguita con il mio SkyDemon. Venti abbastanza favorevoli.

Si tratta di un'oretta di volo tranquilla, senza difficoltà di comunicazione con gli enti, il punto più delicato è l'attraversamento dell'aeroporto di Preveza dove c'è anche traffico civile, dopodichè si incomincia a puntare ad un gruppo di isole che ci porterà verso Cefalonia, che è l'isola più grande. Si attraversa Leukas, dove c'è una sorta di canale e procedendo lungo la costa orientale dell'isola cominciare a puntare l'isola di Itaca, dopo Itaca già riconosco la baia dove c'è Sami, da qui in poi comincerò a salire oltre i 5000 ft ammirando le montagne di quella che è in effetti già Cefalonia, l'ascolto della torre di controllo mi da il conforto di essere arrivato a destinazione prima degli stimati, non c'è traffico e mi chiedono di riportare direttamente la base della pista 32, l'aria è stabile ed il mare cristallino, è l'arrivo in un posto paradisiaco e non c'è prezzo più grande che arrivarci pilotando il proprio aereo. 

Ovviamente l'asfalto è caldo e genera l'effetto suolo tipico di quelle giornate, decido di prendermi un piccola parte dell'enorme pista che ho a disposizione in quanto devo smaltire la velocità di un avvicinamento fatto senza flap per non pesare troppo sui tempi di un aeroporto internazionale. Una volta a terra vengo autorizzato ad un back track che mi porta verso il piazzale AG, ovvero la rampa sud dell'aeroporto.


La mia ala bassa sembra mangiarsi l'asfalto caldo di questo posto "esotico" seppur non lontanissimo dall'Italia. Allo spegnimento l'apertura del canopy ci dice che è finita anche questa tappa ed il mio cuccioletto ha ancora tanta sete di miglia. Qui incontro Maria Butler, mi faccio dare delle corde (ci sono troppi Jetblast dei vari Ryanair), sigillo il mio aereo, procuro una copertura del pitot che era volata via a Corfù, "sigillo" l'aereo come si suol dire e coordino la mia permanenza per due notti, doppio night-stop.


Qui devo dire che l'assistenza post-volo è andata ben al di là della semplice assistenza tecnica, l'ufficio della GoldAir ci ha aiutanto a trovare un auto da noleggiare (anche se poi ho deciso di non noleggiarla in aeroporto per motivi di costi e indisponibilità di auto piccole), coordinare un modo per rifonire il velivolo, trovare una sistemazione, ecc... Stavolta siamo stati un po' più di tempo in aeroporto, ma purtroppo fa parte dell'avventura. Come al solito cominciamo a coordinare anche il PPR per la tappa successiva, ovvero l'aeroporto internazionale di Zante.



L'idea è che pian piano che ci allontaniamo da Corfù, gli scali, seppur internazionali, diventino sempre più piccoli, ma dal mio punto di vista più fascinosi. Durante l'attesa riusciamo a goderci un pranzo nel locale appena sopra l'aeroporto, Caffè Vento, dove troviamo una rete WiFi molto comoda ed utile per i nostri coordinamenti on the road. Nel frattempo dagli uffici GoldAir siamo riusciti ad avere una stanza almeno per una notte nel villaggio Mouikinis, posto supendo, in altura con panorama mozzafiato, piccolo residence, piscina suggestiva con bar e locale annessi; il posto perfetto! Il tutto a 30 euro a notte (ovvero 15 euro a persona), motivo per cui lo consiglio a tutti i viaggiatori dei cieli che passano a Cefalonia!


Il giorno dopo noleggiamo uno scooter ad Argostoli, troviamo un piccolo supermercato per la nostra colazione al sacco, ed andiamo in cerca di spiagge lungo la costa: la verità è che a Cefalonia tutte le spiagge sono bellissime.  Nel frattempo riusciamo a prenotare su booking.com (con l'ausilio ovviamento di tripadvisor) un alloggio economico a Zante, a Laganas in particolare, senza pretese particolari ma in un posto stavolta meno tranquillo di Kefallinia, tanto per cambiare. L'ultima cena nel villaggio ci ha regalato un Brasile - Germania storico per i gol subiti dalla squadra di casa senza che nessuno tifasse i tedeschi,... tutti inglesi, olandesi, scandinavi, ecc..... Ad ogni modo la mattina mi riporta alla concentrazione per il volo del giorno dopo, perchè veniamo con le solite due ore di anticipo negli uffici della GoldAir, il giorno prima ho mandato una email per trovare un modo di portare la benzina in aeroporto dagli addetti ai lavori, lì sulla rampa, e trovare una via legale che mi permettesse di riempire al tappo e fare un volo riducendo i consumi al minimo (15 min) nell'isola che per due giorni abbiamo visto di fronte e risparmiare per il crosscountry del rientro in Italia, in quanto ho dovuto interrompere il mio vaggio aereo in Grecia per una chiamata improvvisa da Roma che mi voleva a Loreto entro 3 giorni. Ho dovuto mettere da parte i miei sogni di gloria presso gli amici dell'aeroporto di Messolongi che mi aspettavano per un bel pieno di MoGas e decidere di passare il mio ultimo giorno a Zante.


Stavolta il piano di volo lo facciamo dagli uffici dell'handling, per il PPR i colleghi di Zante saranno avvisati appena la torre darà il mio decollo in maniera tale che si faranno già trovare  al parcheggio, compilo i miei documenti, General Declaration, AOPA ID Card, pagamento tasse (stavolta hanno preferito in contanti, ma non cambia nulla, sempre intorno ai 24 euro), ecc... pronti per i controlli al check-in.




   “A mile of highway will take you just one mile, but a mile of runway will take you anywhere!”