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lunedì 8 febbraio 2021

How to land a PC6 Pilatus Porter (with Checklist and Flight Manual)

 

A short footage about a PC6 Porter landing at AvioClub Siracusa (asphalt runway 400 m) with few and simplified steps taken from Landing Checklist from Aircraft Flight Manual edited by Pilatus.

Descending was performed with no beta to save long terms maintenance costs. The aircraft descends right below 150 KIAS in order to not overcome the VNE and it's able to descend more than 5000 feet pour minute anyway. Leaving flight level 140 with beta the Flight Operator just saves one minute more or less. 

During the flare, to keep the nose straight, you don't have to follow the sideline of the nose, but the video shows up a line that pilot has to imagine and extend it up to the end of runway.

This is not an instructional video, but every aircraft has its own procedure and checklist, as well the Flight Operator. Right below the AFM from ZIMEX IP used for my B2H4 differential training.

The landing checklist from the Aircraft Flight Manual mentioned above.






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venerdì 14 agosto 2020

Volare a Pantelleria (Island's Airport - LICG) con il proprio velivolo

Finalmente dopo tanti anni di chiusura si apre il sogno di volare e atterrare sulle isole siciliane anche per gli aviatori sportivi.  Oltre a questi immagini riporto alcune informazioni utili dalla mia esperienza su questo aeroporto davvero unico, soprattutto quando si atterra con un velivolo privato.


Contatti per atterrare a Pantelleria: 
  • info@aeroportodipantelleria.it
  • aero.pantelleria@enac.gov.it
L'aeroporto è gestito dalla GAP ed ovviamente non ha benzina verde. Per chi non dovesse avere abbastanza autonomia per garantire A/R può usare Agrigento Airfield come scalo.
Le tasse aeroportuali con due piloti (non aereo scuola con allievo), per un volo in giornata senza overnight, sono costate meno di sessanta euro. Considerando che con meno di 30 euro si può noleggiare uno scooter tutta la giornata, i costi totali si mantengono ben al di sotto di isole come Malta. 
Nel caso si voglia andare con più velivoli, questo diventa un pò più difficile nel periodo estivo, in quanto l'aeroporto è molto trafficato dai voli charter ed in quel periodo ha velivoli rischierati. Considerando il piazzale militare di uso esclusivo dell'Aeronautica, sulla rampa civile di fatto ci sono circa solo quattro spot disponibili (il numero totale di parcheggi civili è intorno alla decina ma solo nominalmente).

Ovviamente Pantelleria non è un aeroporto come tutti e bisogna prepararsi in maniera adeguata con una buona pianificazione. La pista preferenziale è la 26, ma nel caso arrivassimo dalla 08 dobbiamo sapere dell'ostacolo (ovvero la collina) sulla destra della testata. Non per altro i circuiti VFR devono essere effettuati sempre a Nord e molti questa cosa tendono ad ignorarla quando hanno un velivolo da 600 kg che vira quasi sul punto. Un'altra cosa da avere chiaro è che la seconda pista, anche se personalmente non l'ho mai vista attiva, è utilizzabile in una sola direzione in quanto finisce quasi verso la montagna. Da quel lato lì c'è il piazzale militare con il famoso scavo, bisogna quindi aver chiaro, come scritto prima, che il piazzale civile è nel lato Nord dell'aerodromo. 


Una serie di foto di un'esperienza che consiglio a chiunque pilota. Letteralmente un "must". Se avete bisogno di consigli sono a disposizione. 

Una volta noleggiato un semplice motorino, il lago di Venere è a 10 minuti

Questo lago dona una pace e tranquillità che staresti 3 ore nell'acqua calda

Abbiamo appena messo in sicurezza il nostro velivolo al fianco di un ATR

L'ATR è il velivolo tipico di questo aeroporto

In finale per pista 26, quasi si sorvola lo specchio di Venere

Siamo autorizzati a riportare il finale

Finalmente vediamo l'Isola dopo tanto blu

mercoledì 3 giugno 2020

My first flight with GoPro MAX 360 Cameras

Since I was a cadet people used to ask me what I feel when I fly, or some other generic and akward questions related by the interest of my activity. Moslty of times I've never really replied because I never had a real answer explainable in words; it looks so poor to reduce in a statement or few words something which is your passion or more. Normally flying is considered something technical and everything technical is foremost believed as science. But when we cannot explain something or how to do something, here we go we talk about "art", subjective perspectives, things that we are able to see differently from person to person based on our internal language, perceptions and feelings. Form of arts like music, pictures, etc. are more suitable to show or reproduce emotions, at last but not the least our Flying Passion.
In this flight I flew with my brother in law to test the new GoPro Max, able to record 360 degrees, mounted down the left wing plus a GoPro Hero 8 inside the cockpit.


I just wanted to test GoPro MAX 360 Cameras. I mounted 2 GoPro, one GoPro Max 360 Camera on my TECNAM aircraft to try out the new 360 cameras. I edit the GoPro Max 360 footage using the GoPro Player video editing software.


mercoledì 27 maggio 2020

In volo lungo la Valle ed i Canyons del Simeto

Mi piacerebbe tanto far conoscere tutti i bei posti da poter sorvolare, ma solo per il Sud Italia bisognerebbe scrivere interi libri. E poi non sarebbe neanche facile, in quanto bisogna adeguarsi al tipo di velivolo, al tipo di giornata, alle condizioni meteo, all'esperienza individuale, ecc. Un posto può sembrarci il solito posto oppure un posto spettacolare in condizioni diverse. Quando volavo i primi anni in Sicilia per lavoro, usavo segnarmi i posti che "trovavo" da quote relativamente più alte per poi andarci nuovamente con velivoli monomotore. Il volo sportivo spesso apre scenari inconsueti, è più siamo bassi e lenti e più il mondo sembra cambiare, dalla mappa 2D di un Airbus ad uno scenario che diventa sempre più tridimensionale. Cominciano ad affiorare dettagli e colori che fanno sembrare un posto completamente diverso, quasi un altro posto. Uno di questi posti sul quale avevo messo il "pin" nei miei voli VFR era  la valle con i canyons del Simeto (almeno io li ho sempre chiamati così). 


Questa è una zona dove bisogna trovare un certo tipo di giornata per volarci, senza termiche e turbolenza. Purtroppo non bisogna cedere alla tentazioni della bassa quota per due motivi. Il primo è che ci si imbatti facilmente in falsipiani, soprattutto salendo verso Bronte. La seconda è che dalla diga in poi (la quale forma quasi un lago verso la piana di Catania) ci sono molti cavidotti che salgono verso le montagne e spesso congiungono vallate raggiungendo quote importanti nel mezzo. 
In pratica stiamo volando, geologicamente parlando, tra l'Etna e la sua valle ed i Nebrodi andando verso Nord. E' chiaro il contrasto geologico ad una certa quota. E' qui che si infilano le acque del Simeto.

Ho tracciato in bianco la zona consigliata per la rotta in volo

Stiamo parlando di una zona fuori da spazi aerei controllati ma bisogna stare un po' attenti alle coperture delle radio ed eventuali traffici (non è una zona trafficata, ma bastano due soli velivoli per avere un Airprox). Non dico che non ci sono posti più belli (ce ne sono anche troppi di posti belli da sorvolare), ma è una meta abbastanza alla portata considerando che non è lontanissima e non vengono richieste quote stratosferiche.

Questa è la rotta estrapolata dal file .gpx (vista dall'Etna)

Riproduzione della rotta 3D registrata da Skydemon

In questa immagine è chiaramente visibile la differenza geologica dove in mezzo c'è la valle

Un estratto video di un volo ripercorrendo  il fiume Simeto a bassa quota (mai scendere sotto i 500 ft AGL).


Riporto in successione le foto salienti di un volo lungo questa rotta.































mercoledì 29 aprile 2015

Sulle termiche dei deserti del New Mexico

E' arrivato finalmente il momento di mettere in pratica i voli istruzionali del mio amico Steve, ex pilota di B52, ex Reserve poi, ora "retired". La giornata è caratterizzata dal tipico Sole del Tularosa Basin, qui dove finiscono le sabbie bianche del deserto di White Sands, Io ed il mio amico Bruce, ex USAF anche lui, fissiamo l'appuntamento per le 2 del pomeriggio con il Club e con il nostro TowPlane. 


I venti purtroppo vengono prevalentemente da Sud, non è la provenienza migliore per sfruttare i sollevamenti generati dai canyons delle Sacramento Mountains, ma ciò ci spinge di più verso la mesa alla ricerca di termiche. Decolliamo con il nostro Grob, 4200 ft di elevazione aeroportuale, il nostro tow plane sembra leggermente "underpowered" (non credo che raggiunga i 180 cv) ma basta avere più pista (e ne abbiamo tanta in questo caso). Cominciamo a salire,  il nostro avvisatore acustico inizialmente non rileva un granchè. Passiamo i 1500 ft AGL quando sembra che la giornata non sia eccellente per una salita, ci avviciniamo quindi verso le montagne, un altro paio di giri, quando Bruce dice all'improvviso "we are gone!", a quel punto molliamo il cavo, a 2000 ft AGL, il massiccio roccioso sul nostro lato è uno spettacolo. Iniziamo il nostro lavoro per restare in aria, la termica non sembra essere eccezionale, ma acquistiamo molta fiducia, e piano piano cominciamo a stare lì, in volo, e le alture si fanno sempre meno alte rispetto a noi. Ecco, abbiamo guadagnato quota, lo si vede anche a vista, dai 6000 ft ora siamo  più vicini a 7000 ft, l'avvisatore acustico a tratti si fa più inteso, a volte c'è turbolenza, ma a volte il mio variometro mi segna anche 9 nodi di ascensione. E' la salita! Siamo sopra le montagne, saltiamo di termica in termica, sfruttando correnti ascensionali e bolle sporadiche. Il terreno è caldo, quando si becca la corrente giusta, in meno di un attimo si cerca di virare quasi sul punto cercando di restare sulla termica che si sposta in continuazione, si esaurisce, spesso arriviamo al suo top, fin quando non ci spostiamo all'interno del massiccio roccioso, dove vediamo in lontananza l'altra parte del deserto, verso  Roswell. Ci muoviamo sopra la Lincoln' Forest, raggiriamo l'osservatorio astronomico, per poi dirigerci nella posizione desiderata una volta raggiunta l'energia sufficiente. E' un percorso abbastanza collaudato a quell'ora ed alla fine decidiamo di fermare la nostra salita a ben 13.000 ft. Non è un caso che ci portiamo una bombola di ossigeno in emergenza, anche se la nostra zona riservata sembra tenerci stretti all'interno dell'immenso White Sands Missile Range, il più grande spazio aereo militare USA, abbiamo nella nostra porzione un limite teorico fino a 18.000 ft ed una sorta di corridoio verso El Paso, al confine con il Messico, per l'aviazione civile. 



Morale della favola: più di due ore e mezza di volo, il nostro Grob non voleva sapere di scendere sopra il bianco orizzonte di White Sands quando dovevamo lasciare i 10.000 ft, sembrava di avere un motore silenzioso dalla spinta lineare che riduci spostando  verso di te la leva degli spoilers (che è una cosa emozionante per il solo rumore che fa e le vibrazioni che genera, si arriva infatti ad assetti e velocità spesso inusuali). 


Esperienza faticosa, ma davvero emozionante, riassunta in questi due video!




domenica 8 febbraio 2015

Volare nei cieli siciliani

Questo è un video tratto da vari voli fatti con il Tecnam P96 Golf dal campo volo Angelo D'Arrigo a Calatabiano, in Sicilia. A volte vorrei esprimere con video, immagini e musica le sensazioni che si provano a fare certe esperienze, ma soprattutto a vedere e vivere certe scenari!

 
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