Mi piacerebbe tanto far conoscere tutti i bei posti da poter sorvolare, ma solo per il Sud Italia bisognerebbe scrivere interi libri. E poi non sarebbe neanche facile, in quanto bisogna adeguarsi al tipo di velivolo, al tipo di giornata, alle condizioni meteo, all'esperienza individuale, ecc. Un posto può sembrarci il solito posto oppure un posto spettacolare in condizioni diverse. Quando volavo i primi anni in Sicilia per lavoro, usavo segnarmi i posti che "trovavo" da quote relativamente più alte per poi andarci nuovamente con velivoli monomotore. Il volo sportivo spesso apre scenari inconsueti, è più siamo bassi e lenti e più il mondo sembra cambiare, dalla mappa 2D di un Airbus ad uno scenario che diventa sempre più tridimensionale. Cominciano ad affiorare dettagli e colori che fanno sembrare un posto completamente diverso, quasi un altro posto. Uno di questi posti sul quale avevo messo il "pin" nei miei voli VFR era la valle con i canyons del Simeto (almeno io li ho sempre chiamati così).
Questa è una zona dove bisogna trovare un certo tipo di giornata per volarci, senza termiche e turbolenza. Purtroppo non bisogna cedere alla tentazioni della bassa quota per due motivi. Il primo è che ci si imbatti facilmente in falsipiani, soprattutto salendo verso Bronte. La seconda è che dalla diga in poi (la quale forma quasi un lago verso la piana di Catania) ci sono molti cavidotti che salgono verso le montagne e spesso congiungono vallate raggiungendo quote importanti nel mezzo.
In pratica stiamo volando, geologicamente parlando, tra l'Etna e la sua valle ed i Nebrodi andando verso Nord. E' chiaro il contrasto geologico ad una certa quota. E' qui che si infilano le acque del Simeto.
Ho tracciato in bianco la zona consigliata per la rotta in volo
Stiamo parlando di una zona fuori da spazi aerei controllati ma bisogna stare un po' attenti alle coperture delle radio ed eventuali traffici (non è una zona trafficata, ma bastano due soli velivoli per avere un Airprox). Non dico che non ci sono posti più belli (ce ne sono anche troppi di posti belli da sorvolare), ma è una meta abbastanza alla portata considerando che non è lontanissima e non vengono richieste quote stratosferiche.
Questa è la rotta estrapolata dal file .gpx (vista dall'Etna)
Riproduzione della rotta 3D registrata da Skydemon
In questa immagine è chiaramente visibile la differenza geologica dove in mezzo c'è la valle
Un estratto video di un volo ripercorrendo il fiume Simeto a bassa quota (mai scendere sotto i 500 ft AGL).
Riporto in successione le foto salienti di un volo lungo questa rotta.
In questa splendida giornata primaverile, cerchiamo di fare un bellissimo regalo di compleanno alla figlia di una mia carissima collega belga con l'obiettivo di farle ammirare le bellezze siciliane dall'alto. La giornata é perfetta e nel campo incontriamo Gianni, uno dei piloti che mi ha portato per la prima in volo con il P96. Il binomio sembra perfetto, Gianni é disposto a portare anche la mamma in volo, potendo cosí fare un grosso regalo ad un'intera famiglia. La giornata é cosí bella da portare amici e famiglie ed organizzare una piccolo barbecue; mai come in questi momenti la passione del volo diventa un momento aggregante in una semplice giornata di domenica.
Io e mia figlia
Briefinghiamo un volo intorno a l'Etna dopo un passaggio a Taormina. Il resto é pura poesia che ho cercato di descrivere in questo video!
Di seguito riporto alcune foto singole che custodisco in alta risoluzione con molta gelosia.
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Tutto pronto sulla rampa dell'aeroporto di Kefallinia, il caldo comincia a farsi sentire ma vediamo la nostra isola di fronte quasi come se fosse un miraggio; le alture che si ergono dal mare blu sopra la bassa foschia delle mattine d'estate. L'obiettivo di questo volo è di consumare meno carburante possibile e non sforare i 18 minuti di volo pianificati, che sembrerebbe facile, ma l'aeroporto di Zante in quella settimana è davvero trafficato.
Solita prova radio con la Torre, si mette in moto godendoci l'ultima aria esterna, tutto pronto nel bagagliaio con il solito cappello di Diana stile ombrellone che emerge affianco al nostro battello di emergenza. Messa in moto a nostra discrezione e poi taxi fino alla pista, una volta autorizzati all'ingresso sembra non finire mai questa pista kilometrica, tanto piccola per un B737-800 NG quanto grande per me, qui tutti gli aerei devono fare backtrack. Finalmente in testata ottengo l'autorizzazione al decollo, ed ancora una volta tutti brutti pensieri restano a terra!
Appena giunti alla quota di sicurezza, subito in virata sx lato mare come chiesto alla Torre per puntare la costa orientale dell'isola di Zante, sono pochi minuti di mare blu che ci dividono da Giacinto, il tempo di passare con la torre di destinazione e capire come è messo il traffico in arrivo e in partenza. Stavolta non c'è bisogno del Notam relativo ai voli VFR nell'MTMA di Andravida in quanto ci siamo già dentro. La pista in uso è quella opposta alla nostra direzione di arrivo, chiediamo quindi subito in inserimento in sottovento sx, appena si entra nell'entroterra la differenza si sente con il caldo che crea qualche termica. C'è un Airbus alle 12 NM per una procedura VOR strumentale, dichiaro subito che sono abile dalla presente a riportare il finale per un circuito diciamo Non Standard in quanto fatto senza flap a 100 Kts. Anche stavolta occupo meno tempo possibile, arrivo a 50 ft sulla testata per smaltire progressivamente la mia velocità fino al terzo raccordo, che è il Charlie dove io già sò che c'è la rampa per la GA, riporto subito "Runway Vacated" e già vedo un Sierra parcheggiato sulla sinistra.
Qui però succede in intoppo, non trovo praticamente nessuno, ma non mi faccio spaventare e trovo subito dove posizionarmi e spegnere il motore. Saluto la torre e vedo delle persone avvicinarsi dopo essersi alzati da un posto all'ombra quasi incuriositi. Praticamente non è arrivato in tempo la telefonata del mio decollo alla GoldAir di Zante ed ho trovato probabilmente il caposcalo con degli operatori della Swissair che mi hanno dato comunque l'assistenza necessaria. Certo, loro sono abituati a Boeing ed Airbus, a flussi di 100 passeggeri alla volta, ma stavolta è arrivato un mezzo apposta per noi ed è finita come potete vedere nella foto!
Fortunatamente il costo con l'AOPA ID Card resta invariato anche con quest'altra società, ci portano nel terminal con i nostri bagagli per le solite procedure, ad ogni isola ormai siamo sempre più rodati, abbiamo già stanza prenotata, taxi e giro in barca per andare a vedere le tartarughe prestabilito! Nonostante il traffico l'aeroporto sembra essere più piccolo degli altri senza però perdere la sua caratteristica internazionale, anzi, ho l'impressione di un aeroporto da meta estiva trafficatissimo in quel periodo.
Entriamo verso gli Arrivi
Usciamo a prendere il nostro taxi
Coordiniamo la nostra permanenza a Zante presso gli uffici della Swissair, ci chiariamo con la GoldAir che erano comunque mortificati per l'accaduto.
Quando da un aereo escono solo due persone capita di non vedere gli arrivi affollati :)
Nonostante il mio rientro anticipato, ci tenevo a trascorrere il compleanno di Diana qui a Zante. Il giorno dopo ci sarebbe aspettata una lunga avventura di rientro in Italia, ovvero in Sicilia. Anche qui a Giacinto si trovano posti economici, ma l'impressione è che l'isola sia molto più turistica, arrivano ondate di ragazzi e ragazze del nord tramite voli charter, oltre quelli di linea. In particolare Laganas è il classico posto da vacanza giovanile greco. Per chi viene in questa isola non troverà la tranquillità di Cefalonia, ma tanto divertimento. Il prezzo da pagare? Non pensiate che a Laganas troverete posti romantici per dormire a 30 euro... Sotto i 50 euro ci sono miniappartamenti ai quali vi dovete adattare. Fortunatamente abbiamo meno di 30 anni e non è affatto un problema per noi! Se decidete di stare più giorni, l'isola è grande ma non enorme e sarebbe davvero stato bello girarla, perchè merita davvero, al di là delle tartarughe che potete ammirare andando un po' più al largo con pinne e maschera! Per ogni altro consiglio sono disponibile a rispondere in privato ;)
La tovaglia del bar fuori l'aeroporto
“A mile of highway will take you just one mile, but a mile of runway will take you anywhere!”
I piccoli aviatori siciliani hanno da sempre un desiderio nascosto, quasi ai limiti delle loro piccole e ambiziose macchine. Probabilmente la maggior parte di noi l'ha già fatto, o chi l'ha fatto a metà, oppure chi non lo vuole ammettere per paura di superare i limiti "legali" della categoria vds, ma l'Etna da sempre è ciò che forgia i piloti siciliani, tanto invidiati per questo dal resto d'Italia. Ed allora cominciamo a fare delle considerazioni, perchè scalare questo gigante non è solo un'avventura, ma è un'esperienza piena di pericoli. Alla base di tutto c'è sempre la pianificazione. La verità è che non bisognerebbe decidere di farsi un giro Etna per poi, quindi, controllare la meteo, anzi, bisognerebbe guardare il cielo e pensare meravigliati "questa è una giornata per una salita sull'Etna!". Ovviamente stiamo parlando di un vulcano che, anche quando non erutta o non emana quella scia di cenere chiara che si espande verso Sud-Est, ha una continua erogazione di gas e vapori e non è detto che non ci siano particelle non visibili o più pesanti sotto quella tipica scia dell'Etna, che sarebbe comunque da evitare. Il mio consiglio è di non volare mai sotto una qualsiasi scia, per quanto sia raro beccare una giornata di totale assenza di attività del vulcano. Considerata che l'altezza massima supera i 3300 m, e che se volessimo arrivare a 10.000 ft la vedo dura mantenere max 1000 ft ground, per di più sulla bocca in sommità è stata istituita non da molto un'area proibita circolare di 1 NM (P1). Tutto ciò per dire che non stiamo parlando di roba da ULM basico, ma da VdS avanzato o AG. Inoltre, vanno fatte molte altre considerazioni sulla meteo, al di là del fatto che dobbiamo evitare nuvole e cime coperte (spesso l'Etna provoca nubi lenticolari spettacolari e cumuletti quando c'è aria instabile), ma senza SKC non conviene andare da nessuna parte e bisogna studiare bene i venti perché più vogliamo salire e più dobbiamo essere coscienti del fatto che i venti cambiano con la quota, spesso arrivano ad invertirsi, e con l'alta quota i venti tenderanno sempre più da NW in Sicilia (come chiunque abbia studiato il modello della circolazione generale dell'atmosfera già sà). Un giro Etna completo comporta un'oretta di volo abbondante decollando e atterrando da Calatabiano. Badate bene che se abbiamo venti da NW al suolo abbiamo finito di volare in quel campo, perchè i Nebrodi e la Valle dell'Alcantara caricano questi venti di turbolenza e rotori da rendere impossibile spesso anche l'atterraggio, nonostante l'apparente bella giornata che nulla fa sembrare a chi sta a terra.
Qui vi do' i link da consultare per un buon briefing meteo (al di là della meteo dell'aviosuperficie di partenza):
http://www.ct.ingv.it/it/webcam-etna.html (il sito dell'INGV vi dà un'idea dell'attività del vulcano, inoltre fornisce strumenti molto validi anche ai meno esperti con vari tipi di monitoraggi)
Tenete presente che in realtà l'Aeronautica Militare utilizza strumenti ancora più professionali come Prometeo o altri servizi per cui ci vuole un Account autorizzato, ma se andiamo oltre ci incasiniamo solo la vita. Consiglio di utilizzare un solo strumento e sempre.
Con i Nebrodi sulla destra e le Eolie all'orizzonte
Detto questo, va da sé dire che dobbiamo essere possibilmente leggeri se vogliamo salire, i nostri motori sono normalmente aspirati e quindi l'ideale sarebbe avere un passo variabile in volo (o regolare un passo corto a terra), dobbiamo puntare a salire nei tratti controvento ed evitare assolutamente i venti di ricaduta (tanto per fare un esempio, dove ci sono i crateri Silvestri dopo il rifugio Sapienza, o prima della valle del Bove, spesso si beccano). Una cosa importantissima è tenersi sempre un buon margine di velocità, io non mi azzarderei mai a fare salite a 120/125 Kmh pur essendo magari la VOM del vostro velivolo, ma ricordiamoci dei rotori e delle insidie che nasconde questo gigante, la velocità è sicurezza, meglio salite a ratei più bassi che impiccati. Con il nostro GPS possiamo capire quando abbiamo componenti frontali o no, in modo da utilizzare la parte sopravvento della montagna. Ad ogni modo, dal punto di vista ambientale, il mio consiglio è di decollare un'ora e mezza prima del tramonto). Tenete presente che decollando da Fiumefreddo, punterete già Linguaglossa con una continua salita dopo il decollo, al suolo setteremo il QNH in modo da leggere 180 ft sul campo ed una volta nella valle dell'Alcantara noterete che non vi staccherete tantissimo dal terreno anche se la lancetta dell'altimetro continuerà a girare verso destra, vi ritroverete un altopiano in continua salita e quando sarete nelle zone di Randazzo probabilmente avrete già 4000 ft s.l.m. e vi accingerete ad allargarvi verso Bronte per non razzolare sulle bocche occidentali. Qui vi conviene sapere che c'è un campo a Maletto (800 m di quota) che potete utilizzare per eventuali esigenze, ma sappiate che attualmente ha l'erba più alta del solito 8momentaneamente senza gestione) ed ha una pista di scarsi 300 m. Ricordatevi che la nostra macchina non è fatta per le salite in crociera dell'Alitalia, d'estate soprattutto la temperatura dell'olio tenderà ad essere sopra i 110 gradi e dovrete spezzare la salita più volte per fare riposare i nostri motori (anzi, il nostro unico motore). Dopo Bronte fate molta attenzione a non sconfinare nel CTR di Catania, soprattutto se non siamo in contatto radio, questo è un rischio soprattutto sopra i 4500 ft. Come confine del CTR1 potete utilizzare Paternò, ma sappiate che il radar di Sigonella, anche se non squawkate nessun codice al trasponder, vedrà la vostra traccia "grezza" al radar primario, e come si dice in Sicilia li farete un po' "scantare" perché sopra di voi passeranno gli avvicinamenti per Fontanarossa via COBBA che lasciano le aerovie. Quindi occhio ai settori Nord del CTR di Catania. A questo punto avremo quasi raggiunto i 2000 m del rifugio Sapienza, normalmente qui i venti si fanno più forti e tendono a spirare verso ovest, quindi occhio quando andremo nella zona d'ombra della valle del Bove, le nostre salite si faranno più blande, saremo un po' più "aggrappati" alla nostra elica ma le temperature si saranno abbassate abbastanza grazie alla quota (ad ogni modo non superate i 27" di MAP continuativi se non per brevi spunti), noteremo che volessimo davvero toccare la nostra cima, con il rateo di salita che comincia a decadere, ci vorrà un altro giro che a questo punto, per il principio della spirale, sarà diventato corto.
A 10000 ft, qui è facile capire che siamo controvento, grazie alla scia dell'Etna
Toccati i 10500 ft ricordatevi che è assolutamente vietato sorvolare la bocca, ciò che potrete fare è girare intorno senza alzarvi troppo da ground e poco tempo per ragioni fisiologiche (in realtà i rischi di ipossia si hanno dopo più di 15/20 minuti, ma se siete u po' raffredati o non siete in perfetta salute la discesa potrebbe dare dei problemi, soprattutto se la fate ripida). Avete mai provato l'esperienza di ritrovarvi a più di 10000ft con il vostro aereo???? con la costa siciliana laggiù e la sensazione mista di non riuscire più a scendere o non voler più scendere una volta in cima alla Sicilia. Purtroppo dopo tante fatiche bisogna scendere e qui capirate davvero che gran lavoro ha fatto il vostro velivolo a salire così tanto. Se avete un parzializzatore del radiatore olio, questo è il momento di chiuderlo ed impedire il brusco calo di temperatura dell'olio motore che comunque ci sarà. Altrimenti evitate di scendere con il motore al minimo con ratei oltre i 1000 ft al minuto. Se vogliamo essere precisi, come si sale, così si dovrebbe scendere, così ci godiamo un'altra spirale girando l'Etna sfruttando l'energia cinetica in discesa. Ci sono piloti anziani che spengono il motore e veleggiano, non lo so se lo fanno per addestrare i loro allievi, ma lo shock termico che subirà il motore sarà assurdo sicuramente.
L'ombra dell'Etna sulla costa siciliana che si proietta verso la Calabria
La discesa sarà come la passerella agli champs elysees dopo il Tour de France, riporterete l'atterraggio come se fosse tornati da un viaggio vittorioso. Una volta atterrati, la prima cosa che farete è rivedere foto e video della vostra GoPro!
Ed ecco i risultati di un volo sull'Etna in questo video che ho fatto!